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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2021

Road to Rome : sulle Vie Francigene

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La  Via Francigena  è un’antica strada, o meglio , un intrico di vie- che dal Medioevo fino alle soglie della modernità, è stata il più noto e frequentato percorso per Roma. Sono stati tanti coloro che ci sono passati dal pellegrino più noto come l’arcivescovo Sigerico, che nel X secolo ha lasciato una delle più autorevoli testimonianze, ai viaggiatori del grand Tour, che scendevano dalle città del Nord Europa e delle Alpi, per un viaggio intenso nelle bellezze del  nostro Belpaese. Road to Rome 2021” è il nome del grande evento che l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) organizza in occasione del 20°  anniversario della sua fondazione, il 7 aprile a Fidenza (Parma), e del 27° anniversario del riconoscimento della Via Francigena quale “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”, avvenuto nel 1994. Sarà un bel momento di festa, una lunga marcia a staffetta, da percorrere a piede e in bicicletta, lungo i 3.200 km della  Via Francigena. Al posto della fiaccola olimpica sarà

Il Cammino d’Oropa e i luoghi di fede

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Camminare è un modo per immergersi nella storia e nel paesaggio, attraversando con lentezza i luoghi e ponendosi in ascolto delle persone che li vivono. Il Cammino d’Oropa viene definito come un percorso adatto ad escursionisti che vogliono prepararsi ad esperienze più impegnative come la Via Francigena e il Cammino di Santiago . Esso prevede una Credenziale  (il passaporto del pellegrino da compilare con i timbri dei posti tappa) e un Testimonium (attestato che certifica l’avvenuta percorrenza).Si tratta di un viaggio da Santhià al Santuario di Oropa su un itinerario che va dalla pianura agricola verso la Serra Morena fino alla e Alpi Biellesi. Un suggestivo percorso suddiviso in quattro brevi tappe da 14 a 18 km, di difficoltà crescente,  passando  dinanzi a piccoli villaggi, decisamente affascinanti.I primi due giorni si  cammina proprio lungo la Via Francigena per risalire la Serra d’Ivrea sulla rete escursionistica della Grande Traversata del Biellese e dirigersi verso importan

Pigna, il borgo delle mimose e della lavanda

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In un minuscolo angolo di Ponente in provincia di Imperia si trova Pigna, un paesino con circa 800 abitanti a poca distanza dalla rinomata Bordighera . Il nome sembra derivare dal fatto che le antiche case, strette strette l’una all’altra e attraversate da ripidi viottoli, appaiono come l’omonimo frutto delle conifere. Il borgo ha una caratteristica peculiarità architettonica : essere costruito in cerchi concentrici, i “chibi”. Nel suo territorio sono presenti le terme di lago Pigo, le  cui proprietà terapeutiche erano già  apprezzate in età romana. Pigna, a valle dei monti Toraggio e Pietravecchia, le “Piccole dolomiti” della Liguria, è una delle più importanti borgate della Val Nervina e deve il suo toponimo alle bellissime foreste di conifere che un tempo circondavano l’ambiente circostante. Altra particolarità di Pigna è quella di essere fra i maggiori produttori mondiali di mimose, le cui proprietà vengono utilizzate per la preparazione di cosmetici. Questa graziosa località risa

Carnevali d’Italia

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Un Carnevale molto sottotono questo appena trascorso che fa sembrare quasi impossibile i periodi precedenti all’insegna della follia collettiva per le strade con carri allegorici , delle sfilate per le piazze,  degli scherzi anche di cattivo gusto per esorcizzare le paure collettive.  Un tempo  fu erede dei culti dionisiaci dell’antica Grecia e dei Saturnali dell’antica Roma, in cui vigeva il monito della trasgressione, rimasta tutt’ora, e del ribaltamento dei ruoli. Un Carnevale  che termina il giorno delle ceneri ma che prosegue a Milano  di quattro  giorni ricordando quando la popolazione  allungò la celebrazione per attendere il Vescovo Ambrogio di ritorno da un pellegrinaggio  per avviare i primi riti della Quaresima. Storia e leggenda si intrecciano in una sorta di “chiacchiericcio” che fa assaporare quelli che sono i dolci tipici di questa gioiosa festa. Le origini delle chiacchiere vengono fatte risalire ai Saturnali dell’antica Roma, durante i banchetti il cui simbolo dell’ecc

I premi di Fondazione Patria Bellezza

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Sono stati quattro i progetti  premiati dalla Fondazione Patria Bellezza, scelti fra 70 candidature giunte da angoli differenti dalla penisola. Fra i vari temi trattati vi sono la promozione del patrimonio culturale,  la valorizzazione del territorio e dei borghi, un museo diffuso per lo sviluppo di sistemi virtuosi; musica, danza, teatro ed  arti visive come strumento  di bellezza.  I due   progetti   che si aggiudicheranno un   premio di 30.000 euro, con cui finanziare attività di comunicazione,   sono MUDIS- Museo diffuso Santadi ( Sardegna) e Museo Gypsotheca Antonio Canova (Veneto), mentre i progetti premiati con un voucher   di Robilant Associati , sono Borghi Sibillini ( Marche ) e Mus-e (in tutta Italia).  L’Associazione Museo diffuso dell’insediamento sparso (MuDis) nasce ed opera nel Sulcis,  un territorio del Sud Sardegna, alla ricerca di una strategia che basandosi sulla tutela del territorio in modo olistico ha come obiettivo la definizione di un sistema virtuoso di svilup

Cortina, Regina delle Dolomiti e dello Sport

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I Mondiali di sci alpino a Cortina sono ormai iniziati e tutto è stato avviato per accoglierli al meglio presso la Regina delle Dolomiti. Tra le novità vi è un progetto speciale, frutto della collaborazione di Fondazione Cortina 2021 con la Regione Veneto, inaugurato all’Hotel de la Poste, alla presenza del Presidente di Luca Zaia, ovvero Casa Veneto. Si tratta di un hub di comunicazione territoriale al quale partecipano, oltre alla Regione Veneto , capofila del  progetto assieme a Cortina 2021, Enit-Ante nazionale del Turismo, DMO Dolomiti, Dolomiti Superski, Consorzio Impianti a Fune e Cortina Marketing. A Casa Veneto, spazio promozionale con le dirette sportive, verranno realizzate sei puntate di “Forchette Stellari” in cui sei chef presenteranno ricette con i prodotti Dop e Igp del Veneto in concomitanza con interviste ai rappresentanti dei produttori del territorio montano. Anche nei canali social di Visit Veneto vi saranno risorse che affiancheranno la comunicazione uffi

Arcumeggia, paese dipinto lombardo

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Arcumeggia    è una piacevole frazione di Casalzuigno,   in provincia di Varese, a 500 metri sul mare, tra la Valcuvia e la Valtravaglia, non molto lontano dal  Lago Maggiore . Risulta celebre perché è il primo “paese dipinto” in Italia, con 168 dipinti murari, nato nel luglio 1956, un grande periodo di fervento culturale, quando venne scelto come sede di pittori in vacanza. Gli artisti di fama nazionale ed internazionale hanno contribuito a rendere ancora più prezioso  il patrimonio  artistico a cielo aperto  presente nel luogo, fra di essi anche Aligi Sassu e Remo Brindisi che realizzò il dipinto più grande del  paese. Esso, con una vocazione prettamente agropastorale, ha subito un forte spopolamento negli ultimi decenni a seguito dell’emigrazione stagionale, a tal punto da richiedere un’iniziativa fortemente connotata che contribuisse al rilancio artistico della zona. Dopo che l’operazione di restyling   ebbe avuto   una grande  risonanza, si progettò la Casa del Pittore, nata come