La Campania su Lonely Planet


La Campania risulta ora visitabile anche con la prima guida ad essa dedicata della nota casa editrice Lonely Planet. Un progetto che è stato promosso con il contributo della Regione tramite Scabec, Società Campana Beni Culturali che ha contribuito alla realizzazione del testo nell’ambito del progetto Campania>artecard. Quest’ultimo è il pass regionale che comprende la ricca offerta del patrimonio culturale campano e permette di visitare castelli e dimore 


storiche, musei e parchi archeologici, grotte e complessi monastici. Il percorso letterario parte dal capoluogo con l’incipit:” A Napoli si viene per il suo fascino cangiante, frutto forse delle tante influenze culturali o del ritmo pulsante che scandisce la vita dei suoi sagaci abitanti, abituati a improvvisare e a badare più alla sostanza che alla forma. Un viaggio  fra i più rinomati luoghi della cultura della Nea Polis, dei suoi quartieri più veraci, fra vicoli e strade, con 


i murales e lo street food. Si mostrano anche le peculiarità dei Campi Flegrei, del Vesuvio, la Penisola Sorrentina e le isole del Golfo. Il tour del salernitano prende il via invece dalla costa cilentana per giungere poi alla città “tra le viuzze del centro storico, con il loro tripudio di archi, odori marinareschi,  chiesette profumate di antico, insegne vintage, colonne romane che fanno capolino dalle facciate scrostate delle case, dove si alternano alle architetture 


contemporanee, che hanno rinnovato l’identità della città”. Altre bellezze analizzate sono la divina Costiera amalfitana, il Vallo di Diano e gli Alburni. Si passa poi ad Avellino in Irpinia, “ di una bellezza non convenzionale e tutt’altro che trendy, non per tutti” una dimensione di unicità che si evince dalle parole “pochi territori sono in grado di trasmettere in egual misura la forza dirompente del proprio carattere: nessun evento sismico ha svilito le suggestive tradizioni


radicate nei secoli; villaggi abbandonati e castelli in rovina sembrano rianimarsi sullo sfondo di una natura grandiosa, fatta di boschi, verdi vallate, montagne solcate da eremi, colline accarezzate da filari di vite o ulivi”.Un carica fortemente evocativa che si assapora in siti culturali quali il Santuario di Montevergine, l’Abbazia del Goleto o l’area naturale di Mefite, con atmosfere mistiche o  di stampo pagano. Della provincia di Benevento si dice: ”Non ha il mare 


azzurro e capolavori archeologici di risonanza mondiale, tuttavia non c’è bisogno di uno spiccato anticonformismo per innamorarsi del territorio. Una cornucopia di testimonianze artistiche di epoche diverse”. Un ‘allegorica sfilata di borghi sanniti di “grandissima personalità”, un percorso che prende il via dalla scenografica “Sant’Agata de’ Goti, titanicamente aggrappata a una rupe di tufo, passando per Cerreto sannita, con la secolare 


lavorazione delle ceramiche, arrivando a Telese Terme, rinomata per le terme e i ristoranti gourmet”. Chiude la rassegna delle province campane Caserta:” la fama della Reggia supera di molto quella della città.Ma la provincia di Caserta ha un’offerta turistica tanto varia da poter accontentare le esigenze di qualsiasi viaggiatore”. Ci sono le immancabili rovine tra Capua e santa Maria Capua Vetere, anche l’archeologia industriale, a San Leucio. C’è la montagna 


Immacolata del Parco Regionale del Matese e il silenzio avvolgente  dei villaggi di Sessa Aurunca. Ci si perderà nel fascino di monasteri affrescati, castelli e borghi medioevali in una Terra campana dai molteplici tesori che la contraddistinguono e che ci invitano  a conoscerla per assaporarne  appieno il suo straordinario fascino. La guida sopracitata, di 432 pagine, è disponibile nelle principali librerie e su Lonely.  planetitalia.it (Foto della Regione Campania)

                                                                                    Giuseppina Serafino

Commenti

  1. Sono posti meravigliosi, per non parlare dei piccoli borghi che amo molto

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    1. Sono campana di origini materne e ho vissuto lì le mie estati fino ai 20 anni circa,quindi sono arcicontenta!

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  2. Bene a sapersi, allora nel mio prossimo viaggio in Campania acquisterò la Guida Lonely Planet, le colleziono tutte!

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    1. Giuro che non ho interessi economici ma un semplice intento di divulgazione

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  3. È importante che una regione abbia una buona guida per indirizzare i turisti nei luoghi giusti senza perdite di tempo. Le Lonely Planet sono le mie preferite perché sono ben scritte e facili da utilizzare. Non mancherò di acquistarla, quando deciderò di visitare per bene la Campania.

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    1. Anch'io le apprezzo molto anche perché utilizzano recensioni dei viaggiatori.

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  4. Le guide Lonely Planet sono le mie preferite in assoluto

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    1. Chiederò che concedano degli sconti a noi blogger...ai giornalisti le regalano per le recensioni.Che spreco!

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