VERBANIA, “Giardino sul lago”


Verbania, città tra le dieci finaliste che si sono contese il titolo di Capitale della Cultura Italiana 2022, il 29 maggio ospiterà la partenza della ventesima tappa del 104esimo Giro D’Italia. Il Verbano è ricco di molti percorsi di differente grado di difficoltà, da associare a direzioni e soste di carattere culturale ed enogastronomico. Dopo Cannero Riviera, paese degli agrumi più a nord d’Italia, si sale percorrendo tornanti  a picco sul lago fino ad arrivare alla vista 


panoramica sul Monte Ologno. Prosegue un saliscendi che attraversa Colle e Piancavallo, altro belvedere sul Lago Maggiore, poi Manegra, Pian di Sole e Premeno, località cartolina immerse nella natura. ALLA SCOPERTA DI MACUGNAGA, nella Valle Anzasca.Una vallata ancora intatta, con incantevoli borghi e tradizioni antiche, ai piedi dell’incredibile parete est del Monte Rosa. La Valle dell’ oro fu  conosciuta già dal 1100 per l’abbondanza di giacimenti auriferi nel sottosuolo. La salita ai piedi del Monte Rosa inizia da Vogogna, l’antica capitale dell’Ossola 


inferiore su cui domina il Castello Visconteo e dove ha sede l’Ente Parco Nazionale della Val Grande. Ci sarà un solo arrivo del Giro d’Italia sulla lunga ma pedalabile salita di Macugnaga. 
Ci sono posti unici, quasi magici, protetti dalle montagne che li custodiscono insieme alle loro leggende. Uno di questi sono le cascate del Toce: in Val Formazza, un impressionante salto d’acqua di 143 metri, considerato uno dei più belli delle Alpi La strada prosegue consentendo di attraversare la bella piana di Riale, che porta ai 1815 metri del Lago 


di Morasco.Vi sono diverse soste per ristori dove è possibile gustare prodotti di eccellenza come il formaggio Bettelmatt della Val d’Ossola. La salita del Mottarone è una delle più ambite dagli appassionati di ciclismo, sia dal versante cusiano che da quello dell’Alto Vergante. Su quattro edizioni del Giro , ben tre volte la salita venne affrontata sotto una pioggia battente, tra gelo, nebbia e nevischio. Merita una sosta Gignese per una visita al Museo dell’ombrello e al rinomato Giardino Alpinia. La dure rampe della Segletta, definita “la salita più dura del giro 


1992 da Candido Cannavò, direttore della Gazzetta dello Sport. Sono un autentico must i veri ciclisti. Si tratta di un percorso denso di salitelle collaterali, come Intragna e Caprezzo,  che  si incontrano lungo il percorso e collegamento con la discesa di Piancavallo, Manegra, Pian di Sole. Una divagazione sul percorso  per chi volesse provare l’ebbrezza mozzafiato di una discesa con la zip Line è quella verso il Lago Maggiore. Il Passo del Sempione è storicamente una delle più importanti vie di comunicazione attraverso le Alpi; unisce l’Ossola 


con la valle Rodano, la Pianura Padana alla Svizzera occidentale ed alla Francia. Dopo il confine di stato, a 855 metri, al villaggio di Gondo si trova la dogana svizzera, per poi addentrarsi in forte ascesa nelle selvagge gole omonime. Oltrepassato il pittoresco villaggio di Simplon Dorf si entra in un’ampia conca del valico disseminata di grandi massi. Su uno di questi è visibile l’aquila napoleonica, prima della torre dell’antico ospizio, risalente al 1650, e del fabbricato dell’ospizio iniziato da Napoleone e completato dai monaci del Gran San 


Bernardo. Il valico, tra il Monte Leone (3552 m) ed il Fletschorn ( 3996 m) costituisce un punto di separazione convenzionale tra Alpi Pennine e Lepontine. Un panorama straordinario tra i ghiacciai del Monte Leone e del Weissmies ( 4023 m); a nord svettano le cime del gruppo Jungfrau-Finsteraarhorn. “L’occasione di consolidare il rapporto tra il Giro e Verbania- ha dichiarato il sindaco Silvia Marchionini - porterà a regalare a chi ci osserverà, una partenza di 


tappa spettacolare grazie allenostre eccellenze paesaggistiche, garantite dal Lago Maggiore e delle Isole Borromee, con le montagne del Parco Nazionale Val Grande alle spalle, e il giardino botanico di Villa Taranto, villa San Remigio. Una vetrina importante per una città turistica come la nostra, con le sue 900 mila presenze annue e che si mostrerà come un ideale punto di partenza per conoscere il nostro territorio in chiave green e ambientalmente sostenibile”.

                                                                         Giuseppina Serafino

Commenti

  1. Verbania è bellissima ci sono stata però vorrei tornarci perché tu racconti sempre cose che a me sono sfuggite!

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