Giornate Europee dell’Archeologia

                                                                                    

                                                                                  

Un appuntamento molto atteso  è quello che si terrà dal 18 al 20 giugno in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, esso  permetterà di scoprire tesori nascosti che costituiscono un vero e proprio patrimonio di inestimabile valore per il nostro Paese. La Direzione regionale Musei Lombardia ha organizzato una serie di proposte, sia in presenza che da remoto, che coinvolgono il Museo Archeologico della Lomellina a Vigevano, le Grotte di 

Catullo a Sirmione, la Villa Romana a Desenzano del Garda, Palazzo Besta a Teglio, il Parco nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane, il Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica a Capo di Ponte  e il Museo Archeologico nazionale della Valle Camonica a Cividate Camuno. Quest’ultimo è punto di partenza e di arrivo del percorso della Valle Camonica romana, che qui ha altre tappe come lo spazio del foro in parte visibile nell’area archeologica

                    

in via Palazzo, il parco Archeologico del teatro e dell’anfiteatro e, poco lontano, il Parco Archeologico del santuario di Minerva da cui proviene l’imponente scultura della dea. L’arte rupestre in Valtellina rappresenta un vero e  proprio Museo a cielo aperto che va dalla media valle fino a Bormio: statue stele, scoperte in particolare nel comprensorio di Teglio e che rappresentano l’aspetto valtellinese di un fenomeno che si è diffuso in tutto l’arco alpino

nel corso dell’Età del Rame; la Rupe Magna di Grosio, con più di 5.000 raffigurazioni costituisce il gruppo di incisioni più consistente della valle e uno dei più importanti d’Europa; estese superfici istoriate come quelle di Castione Andevenno, di Sondrio e di Tresivio; ultima scoperta in ordine di tempo, le stele di Migiondo (Sondalo) con un allestimento di prossima inaugurazione. Le fortuna delle rocce e dei massi incisi non si riferisce solo alla protostoria,

ma si espande nei secoli successivi, nell’Età del Ferro e durante la romanizzazione ( le stele di Tresivio e di Montagna in Valtellina), fino all’età storica con i marchi dei cavatori e le croci. Un fitto calendario di eventi  di vario  genere: conferenze, laboratori e visite guidate nei musei e nei siti archeologici,  permetterà di scoprire “La memoria delle rocce”, ovvero i percorsi di arte rupestre in Valtellina. Ciò scaturisce dalla volontà di far emergere il potenziale culturale


 valtellinese. La rassegna prenderà l’avvio con le sopracitate Giornate Europee dell’Archeologia per concludersi in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (25 e 26 settembre). Questa prima edizione della manifestazione vuole essere il primo passo di un progetto condiviso che mira a promuovere l’arte rupestre della Valtellina, nella convinzione che la messa in rete dell’eccezionalità del patrimonio culturale possa essere un importante volano per una ripresa culturale, sociale ed economica del territorio.
   

                                                          Giuseppina Serafino


 

Commenti

  1. La Val Camonica è la valle vicina a dove abito io ed è da un po'che progetto di far visitare questi siti ai bambini, per cui perché non approfittarne?

    RispondiElimina
  2. Sempre molto interessanti i tuoi articoli soprattutto con notizie sempre aggiornate grazie mille io conservo tutto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, mi avvalgo di una certa impostazione giornalistica...per lo meno, ci provo!

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

In bici a Colonia, lungo il Reno

Dolcissimo Natale

“Il dio degli Incroci. Nessun luogo è senza genio”