Quattro salti nella Food Valley

 

Sono molte le suggestioni che si possono trovare in Emilia, tra le belle campagne della Food Valley. Alle prime ore del mattino ci si può recare al caseificio Parma 2064 di Fidenza (PR) per scoprire i segreti della produzione del Parmigiano Reggiano. Un luogo con corridoi scavati dal tempo ed imponenti scaffalature, in cui ogni anno vengono alla luce 30 mila forme contrassegnate dal marchio della cooperativa; consigliabile la degustazione di 12, 24 e oltre 40 mesi. www.2064.it

                                                                             

Andando verso nord, bisogna prevedere una sosta alla casa natale di Giuseppe Verdi, nella frazione Roncole Verdi, con una deviazione alla dimora-museo dedicata a Giovannino Guareschi. A Busseto una statua del compositore emiliano presidia la piazza centrale. Casa Barezzi, oggi museo verdiano, fu un tempo dimora dell’imprenditore che scoprì il talento del futuro genero, ospitandone la prima esibizione pubblica.Le sue stanze ricche di cimeli,  lettere autografe, ritratti e memorabilia sono un vero e proprio percorso nella vita del celebre musicista.

                                                                    

Altri monumenti di rilevante interesse sono la Collegiata di  San Bartolomeo o la Chiesa di Santa Maria degli Angeli e il Museo Renata Tebaldi, negli spazi di Villa Pallavicino, tra le più belle residenze nobiliari del Parmense www.bussetolive.comPer ritemprarsi in maniera gustosa bisogna spingersi verso Polesine Parmense (PR), regno dei fratelli Spigaroli, presso l’Antica Corte Pallavicina, a poca distanza dall’ Hosteria del Maiale, che mira a recuperare una solida tradizione culinaria.Il viaggio nei sapori non può prescindere da una visita guidata al Museo del Culatello e del Masalén. www.anticacortepallavicinarelais.it

                                                                           

Si prosegue il giro a Salsomaggiore e Tabiano Terme, per un vero e proprio tuffo nel cosiddetto tempio del benessere. Meritano di essere scoperti i Castelli del Sale disseminati tra Tabiano, Contignaco e Scipione, chiamati così per l’originaria funzione di difesa delle protezioni saline.Una vera e propria contemplazione la si attua al Palazzo delle Terme di Berzieri e poi al Museo de Mare antico e della Biodiversità con interessanti fossili e resti oceanici. Si possono poi effettuare delle rilassanti 

                                                          

passeggiate sui sentieri delle dolci colline di Tabiano, al confine con il Parco dello Stirone e Piacenziano, per recarsi alla “Stanza delle meraviglie”, all’interno della Palazzina Warowland, prevedendo una sosta presso uno degli eleganti caffè storici di Salsomaggiore.Fino a settembre si susseguiranno svariati eventi come il Festa@cqueche passione, realizzato con il contributo di Provincia di Parma, Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, Fondazione Cariparma e Pinko. www.visitsalsomaggiore.it

Tante le opportunità di svago e di arricchimento culturale  nelle generose  Terre emiliane che schiudono pudicamente i propri inestimabili tesori.

                                                   Giuseppina Serafino

Commenti

  1. Mi permetto di suggerire la Casetta Mattei a Riola di Vergato a pochi km da Bologna altra base culinaria niente male

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  2. Stavo giusto cercando ispirazione per un weekend fuori porta e qui ho trovato alcune buone idee, prima tra tutta quella di approfondire la conoscenza del Parmigiano Reggiano!

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  3. Che meraviglia!!

    Adoro girare e degustare ! Soprattutto se i luoghi sono così belli e caratteristici!

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    1. Almeno, se non si mangia soltanto...non vengono i sensi di colpa!

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  4. Da emiliana di origine e di cuore, anche se reggiana, orgogliosa nipote di uno zio "casaro" del parmigiano reggiano, non ho potuto non apprezzare il tuo giro turistico nel parmense. Sono tutti luoghi che conosco benissimo. E ne conosco anche i meravigliosi sapori!

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    1. Sono contenta di condividere le esperienze che rendono la vita "gustosa".

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