Capanna Twin al Passo della Cisa

 
Il 31 luglio al Passo della Cisa è stata inaugurata la prima Capanna Twin, ovvero una struttura di accoglienza a servizio del  turismo lungo il Sentiero CAI e la Via Francigena, realizzata dal Politecnico di Milano e Club Alpino Italiano. Si tratta del progetto TWIN-Trekking Walking and cycling for inclusion che è stata sviluppato grazie al Polisocial Award 2019, un programma di 


responsabilità sociale del sopracitato Ateneo che reimpiega in attività di ricerca i fondi del 5 per mille. Twin significa “gemello” infatti  le sue idee chiave si articolano per binomi: turismo lento e inclusione sociale, mirando al recupero di spazi sottoutilizzati, infrastrutture e servizi. Il progetto TWIN è stato ideato da un gruppo di ricerca del Dipartimento e Studi Urbani  del Politecnico di Milano (DAStu), già ideatori di VENTO, la più lunga ciclabile turistica del Nord 


Italia (www.cicloviavento.it). Quest’ultima è un percorso lungo 700 km che corre lungo gli argini del fiume Po. Con Twin si sta sperimentando un nuovo progetto di territorio per la rinascita dei cammini attraverso pratiche di inclusione sociale e in questa sfida sono coinvolti,  oltre al DAStu, anche il Dipartimento di Elettronica Informazione e 


Bioingegneria (DEIB) e il Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale (DICA). Il primo prototipo di capanna,  realizzato con legname di recupero e  lavorato presso la falegnameria della Casacircondariale di Monza, verrà  collocato nel mezzo dei rilievi Tosco-Emiliani, a pochi passi dal Parco Nazionale dell’ Appennino Tosco-Emiliano. Questo legname è quello di Vaia , per sostenere le comunità alpine colpite dalla tempesta del 26-30 ottobre 2018

La struttura, tipo bivacco di montagna, sarà un crocevia, un luogo di scambio in cui i viaggiatori incontreranno il territorio e i suoi abitanti. La Cooperativa di Comunità Berceto Nova, in collaborazione con il Comune di Berceto, si occuperà dell’accoglienza di pellegrini, escursionisti e ciclisti, avviando al lavoro persone fragili. Sarà un modo per ottenere la rigenerazione  di territori marginali dando slancio


 alle economie locali mediante un turismo itinerante lungo ciclabili e cammini. Così la lentezza diventa una risorsa e il campo di sperimentazione di una vera transizione ecologica e culturale. Scegliendo di soggiornare presso questo luogo si decide di abbracciare la solidarietà: camminando e pedalando si fa del bene  a se stessi, e-grazie a TWIN-anche alle aree attraversate e a coloro che vi abitano.

                                                    Giuseppina Serafino

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