Egitto e “Pharaohs Golden Parade”


                                                                                        

Diverse le novità messa in atto in Egitto per accogliere i visitatori, con 28 nuovi paesi  aggiunti alla lista delle nazionalità in grado di ottenere un visto turistico. Sono ora 74 le nazionalità a cui è permesso l’ingresso nel Paese; le nuove integrazioni dovrebbero avere un impatto positivo sull’aumento del turismo, così come alcune recenti manifestazioni culturali. Qualche mese fa  ventidue mummie di faraoni hanno percorso le strade del Cairo con una suggestiva processione partita dal Museo Egizio in   

piazza Tahir fino al nuovo Museo Nazionale della Civiltà Egizia ( National Luseum of Egyptian Civilization- NMEC) a Fustat. In una bellissima cornice con fuochi d’artificio come sfondo, i diciotto re e le quattro regine hanno viaggiato in ordine di età su mezzi color oro, realizzati appositamente per l’evento e dotati di un sistema di sistema di sospensioni pneumatiche per assorbire le vibrazioni. Su di essi erano riportati il nome degli occupanti in arabo, inglese e con caratteri geroglifici. Guidava la      

parata Seqenenre Tao II , che regnò sull’Alto Egitto intorno al 1600 a.C, mentre a chiudere la fila era Ramses IX, che regnò nel XII secolo. Le spoglie reali, in linea con i rigidi standard internazionali per il trasporto di manufatti, sono state collocate in teche sterili all’avanguardia in modo tale da preservarne la conservazione. Il corteo era accompagnato da 60 motociclette, 150 cavalli e un ensemble di musica diretto dal celebre Maestro egiziano Nader Abbassi, oltre a 12 celebrità egiziane ed è stata trasmessa da 

oltre 200 canali TV di tutto il mondo. La festa è iniziata con il saluto di 21 colpi di cannone, intorno all’obelisco nella vicina piazza Tahir e lungo il Nilo fino al NMEC, dove il Presidente egiziano Abdel Fattah EL-Sisi ha accolto le mummie nella nuova sede sopracitata. Qui esse saranno custodite nelle nuove teche nella Royal Mummies Hall, modellata come la Valle dei Re, l’area che accoglie le tombe originali e sono state mostrate ai visitatori a partire dal 18 aprile, in concomitanza con il World 

                                                                                       
Heteritage Day. Affacciato su Ain Al Sira, nel cuore della storica città di Fustat, vicino alla Fortezza di Babilonia, il NMEC è uno dei musei di archeologia più grandi e più importanti al mondo e il primo a comprendere tutta la civiltà egizia. https://nmec.gov.eg I turisti possono richiedere un visto elettronico al seguente indirizzo: https://www.visa2egypt.gov.eg/ Un Egitto da riscoprire in tutta la sua potenziale dinamicità.

                                             Giuseppina Serafino

Commenti

  1. Ma quanta voglia ho di un viaggio in Egitto?! Grazie per questo tuo bel post, pieno di notizie e di spunti.

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  2. L’Egitto e’ nei paesi da visitare. E’ un mio sogno che spero di poter realizzare appena questa situazione incerta rientra… spero presto ..

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