La Via Francigena in Toscana

                                                                                      

Fra i tratti della Via Francigena di maggiore impatto è quello che attraversa la Toscana con i suoi colori pastello e le tante testimonianze storico-culturali. Si parte con il cavallo di S. Francesco  da San Miniato per raggiungere Gambassi Terme che ospita la Pieve di Chianni, uno degli ostelli più apprezzati dai giovani camminatori. Qui si dorme in camere  con affreschi originali restaurati, per non parlare delle incisioni e dei bassorilievi. Il giorno successivo si 

percorre una tappa  breve ma di grande suggestione, ovvero San Gimignano con le sue caratteristiche torri, fra cui la Torre grossa che consente di ammirare il centro storico a 360 gradi con le belle vie medievali.  Si osservano panorami da cartolina con dolci colline e cipressi fino ad arrivare alla Pieve di Cellole che ospita la comunità di monaci del Monastero di Bose, dei quali è possibile ascoltare i canti per perdersi in un’atmosfera mistica. Un sapore di …vino 


lo si ha anche degustando la Vernaccia, all’enoteca della Rocca di Montestaffoli. Il quarto giorno si cammina tra i boschi della Val d’Elsa, oltrepassando piacevoli guadi e radure illuminate dalla luce del sole. Una vera delizia è il Colle Val d’Elsa  un borgo medioevale , racchiuso da mura , che sembra essersi fermato nel tempo. La meta che si raggiungerà il giorno successivo sarà Abbadia a Isola, una antica abbazia nel mezzo di una palude, divenuto 

                               

un ostello che oltre ai pellegrini ospita un  festival annuale dedicato all’incanto del viaggiare lentamente. Altra località di grande fascino e’ Monteriggioni, un piccolo monte antico racchiuso da torri e con giardini nascosti, da scoprire come una sorte di caccia al tesoro. Si procede celermente, pur con la piacevole fatica provata, verso l’incantevole Siena, varcando Porta Camollia per godersi Piazza del  Campo illuminata. Altri monumenti di pregio sono la Torre del Mangia, il Duomo, la Fortezza Medicea, i Giardini della Lizza e i tanti musei delle 
                                                                           

diverse contrade del Palio. Sarà piacevole sedersi in un ristorantino per gustare i pici, degli spaghettoni conditi con cacio e pepe o all’aglione. Al mattino, sole permettendo, i crinali della val d’Arbia sono un autentico spettacolo. Alle porte di Monteroni d’Arbia si può ammirare la Grancia di Cuna, una fattoria fortificata che conservava le riserve di grano destinate alla Repubblica senese. L’ spaccato di vita toscana. Ultima tappa sarà quella che porta nella Valle 

dell’Ombrone e a Buonconvento, un autentico spaccato di vita tipica. Per chiudere in bellezza si potrà visitare il Museo dell’Arte Sacra della Val d’Arbia con opere di celebri pittori senesi. Un modo per suggellare la magnifica immersione nel  dolcissimo paesaggio toscano.

                                                                                 Giuseppina Serafino

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