Trek da Recco a Genova Nervi

                                                                             
 Si parte da Recco dopo aver fatto capolino in una focacceria  per gustare un pò della celebre focaccia al formaggio, quasi fosse un delizioso carburante che ci sospinge sui sentieri delle dolci colline a picco sul mare. Andiamo in direzione ponente fra le case  verso la frazione Mulinetti. Qui procediamo nel sottopasso della stazione ferroviaria, in direzione dell’Aurelia per intraprendere il Sentiero Liguria che sarà la nostra bussola per tutto l’itinerario. Prendiamo la 


Salita Costa Lunga che ci viene detto essere una tipica creuza, ovvero un viottolo con gradini che si inerpica fra abitazioni ed uliveti. Lasciamo la stradina in direzione ovest nella frazione di Polanesi dove si nota una piccola chiesa, ci rimettiamo in marcia per poi raggiungere quella di S. Apollinare a 250 metri di altitudine. Dopo aver spaziato sullo scenario fantastico che si apre sotto di noi, cominciamo a scendere per raggiungere Sori un incantevole borgo con casette policrome che sembrano frammenti di un arcobaleno. Al termine di  una meritata sosta 


contemplativa, risaliamo  verso Pieve Ligure con la graziosa chiesa di San Michele Arcangelo, a quota 150 metri. Da qui procediamo verso San Bernando, raggiungendo il punto più panoramico fra Sori e Bogliasco, dal quale nelle giornate più limpide è possibile scorgere le Alpi Marittime. Sia pure a malincuore, discendiamo da una ripidissima gradinata durante la quale  ci imbattiamo in turisti tedeschi boccheggianti che dalla sottostante spiaggia stanno raggiungendo un vicino campeggio. Arriviamo a
 

Bogliasco, un altro borgo estremamente pittoresco con un ponte di pietra che l’attraversa. In corrispondenza della stazione ferroviaria bisogna raggiungere via Armanna per risalire nuovamente verso la collina di S. Ilario. Mi sovvengono le celebri parole della canzone “Bocca di rosa” di De Andrè “Alla stazione del paesino di S.Ilario…” e provo un senso di orgoglio per il fatto di sentirmi sospesa fra realtà e leggenda. Procedendo su via Pagano e via del Pianello si perviene  alla chiesina in posizione


 panoramica a quota 200 metri sul livello del mare. La strada asfaltata ci riporta alla triste realtà quotidiana dopo aver comminato nel verde scenario  della macchia mediterranea  e, per consolarci, ci dirigiamo ancora per viottoli alla chiesa di S. Rocco di Nervi. Qui  contempliamo scorci della città che raggiungiamo per visitare il parco e percorrere l’affascinante passeggiata. La distesa marina eccheggia 

sotto di noi quasi a voler rivendicare  la propria presenza fatta di onde che si infrangono contro le rocce e di intensi luccichii. Alquanto prostrati per la piacevole fatica delle circa cinque ore di cammino su un percorso di quasi 14 chilometri, facciamo ritorno con il treno alla nostra destinazione di partenza faccendoni cullare dal convoglio in quello che avvertiamo  essere stato  una sorta di  immersione onirica in paesaggi paradisiaci.

                                                               



                             Giuseppina Serafino

Commenti

  1. E' inutile: la Liguria è ovunque bellissima, nonostante tutto quello che è stato fatto nell'ultimo mezzo secolo per rovinarla. E poi, percorrerla a piedi è il modo pr gustarsela meglio, bravi!

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