Dolce autunno nelle terre bresciane

La provincia di Brescia racchiude quattro aree vinicole d’eccellenza con tantissime cantine da visitare e Strade del vino  fra le prime in Italia: Franciacorta, Garda, Colli dei Longobardi e Valle Camonica. I mesi  autunnali sono ideali per andare alla scoperta di questi territori, alloggiando presso agriturismi o relais de charme. La prima citata è la terra del prezioso Franciacorta ( il più pregiato fra i vini italiani rifermentati in bottiglia con il Metodo Classico), è fra le zone 

maggiormente amate dagli enoturisti. Incantevoli le sue colline punteggiate da borghi e castelli, abbazie e ville preziose. La Strada del Franciacorta prende il via dal centro di Brescia e arriva sulle sponde del Lago d’Iseo. Un motivo in più per visitarla è il Festival in Cantina che propone svariati eventi enogastronomici di alto livello e molto coinvolgenti; anche gli sportivi possono avventurarsi fra i vigneti e le colline a piedi o in bicicletta. www franciacorta.net


Sulla sponda bresciana del Lago di Garda si alternano viti e ulivi e nell’entroterra, dove si snoda la Strada dei Vini e dei Sapori del Garda, ad esempio in Valténesi, fra le colline della sponda meridionale del lago, nel tratto da Sirmione a Salò, nel Parco dell’Alto Garda; bello pedalare fra i vigneti della Lugana. Si tratta di zone di produzione di apprezzati vini a Denominazione d’Origine controllata.Fulcro della Doc Riviera del Garda Classico, che va da Sirmione a Limone sul Garda, un territorio dove la coltivazione della vite vanta origini antichissime che risalgono 

all’epoca preromana. Brescia vanta un primato in campo enologico, cosa piuttosto insolita per una città: il vigneto urbano del Pusterla, con i suoi 3,4 ettari, è il più esteso vigneto cittadino d’Europa. Da esso provenivano i vini per le monache del Monastero di Santa  Giulia (ora sito Unesco)ed è il punto di partenza della Strada del Vino e dei Sapori Colli Longobardi, un tempo Ducato Lombardo. Lungo il percorso della Strada, che ha appena compiuto 20 anni, vi sono centri dalla storia antica  come Castenedolo, Montichiari, Montirone, Capriano del Colle,

Poncarale e Fleno. Tante le collezioni da visitare, come il Museo del Marmo di Botticino, il Museo della Moda e del Costume e quello del Vino e del Cavatappi di Villa Mazzucchelli a Ciliverghe di Mazzano. Da non perdere i molteplici eventi dell’”Autunno longobardo”. In Valle Camonica si possono apprendere gli abbinamenti fra vini, formaggi e salumi di montagna mentre in lontananza echeggiano le miriadi di testimonianze preistoriche che invitano ad arricchire culturalmente la propria gustosissima vacanza nei territori bresciani.

                                           Giuseppina Serafino

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