Halloween una festa contagiosa

 

Nonostante ci siano atteggiamenti contrapposti sul valore di una festa come Halloween, sono molti coloro che non resistono al fascino del mistero ad essa  sotteso .Le sue origini risalgono alla festa celtica di Semhain che coincide con il capodanno celtico.Come altri popoli antichi, i Celti misuravano il tempo con le stagioni e i cicli del raccolto. Semhain segnava la fine dell’estate e l’ultimo raccolto prima dell’inizio della stagione fredda, quindi indicava un momento di passaggio, fuori dal tempo. Da ciò 


deriva il carattere mortuario della ricorrenza  in oggetto;  il popolo sopracitato credeva che il regno dei morti e quello dei vivi potessero entrare in comunicazione. Successivamente i Romani  hanno fatto coincidere la festa di Semhain con la loro festa dei morti, che aveva luogo in maggio, mentre i cristiani istituiranno la festa dei morti il 2 novembre, il giorno seguente di Ognissanti. Il nome moderno di Halloween è legato proprio ad Ognissanti, poiché deriva da “All Hallow’s Eve”, che in inglese antico 


significava proprio questo. Si tratta di una celebrazione che viene dall’Irlanda ma che con le migrazioni si è diffusa altrove, negli Stati Uniti ad esempio, perdendo il suo carattere originario per scadere nel consumismo. Uno dei  simboli di Halloween è la zucca intagliata, con all’interno una candela accesa. Questa  tradizione affonda le sue radici in un’antica leggenda irlandese: quella di Jack-o’-lantern. Jack era un fabbro irlandese dedito al consumo di alcol, che riuscì più volte ad ingannare il diavolo, che 

                                                                                


però  gli rifiuta l’accesso all’Inferno e lo costringe a vagare con una fiamma eterna racchiusa in una rapa, alla ricerca di un rifugio. Questa leggenda si lega a quella del  Faust di Goethe, uno scienziato che, a seguito di un patto con il diavolo, ottiene conoscenza, amore e denaro in cambio della sua anima.Tra gli spiriti dei morti che vagano per il mondo dei vivi durante la notte di Halloween c’è quella del malvagio Jack che gira per le case recitando l’inquietante quesito “trick or treat”, che letteralmente 

                                                                                       

significa “sacrificio o maledizione”, in maniera più minacciosa dell’attuale “dolcetto o scherzetto”. Una tradizione analoga si lega all’usanza medievale dei mendicanti di chiedere l’elemosina il giorno di Ognissanti in cambio della promessa di pregare per i defunti del donatore. Si deduce quindi che Halloween, come del resto altre feste moderne derivi da una sovrapposizione di leggende e tradizioni legate ad epoche diverse. Ciò che comunque rimane fermo  è il desiderio  presente in molti di

                                                                                     


 esorcizzare le proprie paure e il senso del macabro che aleggia, trasformandolo in elemento di scherno e di derisione in un mondo sempre alle ricerca di punti di riferimento  che diano solidità ad esistenze spesso troppo precarie.

                                                    Giuseppina  Serafino

Commenti

  1. In Sardegna chiamiamo questa festività Is Animeddas e ha alcune cose in comune con Halloween. Molto interessante l'articolo ☺

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